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30/04/2010

Lotta alle zanzare tigre e comune

Dall’1 maggio al 31 ottobre sarà in vigore il Programma territoriale di lotta alla zanzara tigre e alla zanzara comune. Il programma prevede impegni

a carico del Comune e obblighi in capo ai soggetti privati, secondo la consueta ordinanza contro la zanzara tigre, in vigore anch’essa dall’1 maggio al 31 ottobre. L’ordinanza emanata dal sindaco prevede, in dettaglio, sia gli obblighi a carico dei cittadini che quelli relativi a determinate categorie di soggetti il cui ambito di attività lavorativa potrebbe favorire la proliferazione di zanzare tigre. Nel perseguire l’obiettivo generale di evitare la presenza di acqua stagnante da qualsiasi ricettacolo di piccole o grandi dimensioni negli spazi aperti, pubblici o privati, il provvedimento vieta pertanto l’abbandono di contenitori e ne obbliga lo svuotamento qualora non possano essere rimossi. Gli obblighi si estendono al trattamento con prodotti larvicidi dell’acqua in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, fontane e piscine se utilizzate (diversamente vanno svuotate), a tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, a sfalciare l’erba. Sono previste sanzioni fino a 516 euro in caso di mancato rispetto dell’ordinanza.

Nell'ambito del programma di lotta alla zanzara tigre è prevista, come ogni anno, la distribuzione ai cittadini di confezioni gratuite di prodotto larvicida biologico, fino ad esaurimento scorte, presso il Settore Sviluppo Economico e Gestione del Territorio sito in Piazza Gonzaga n. 1 - Solarolo.  Saranno inoltre a disposizione della cittadinanza erogatori di prodotto larvicida biologico presso i cimiteri, da utilizzare nei vasi portafiori.

Il Comune, tramite la Ditta SIREB ha attivato trattamenti periodici a tombini e caditoie, in vie, piazze e giardini. L’efficacia dei trattamenti sarà testata attraverso controlli affidati a una ditta specializzata nel settore, su campioni di acqua al fine di accertare l’eventuale presenza e stato delle larve.

Si sottolinea che le aree private costituiscono la maggior parte dei siti a rischio e per questo è importante che ogni singolo cittadino in ambito privato provveda alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali, cioè di tutti quei contenitori in cui può ristagnare l’acqua (sottovasi, recipienti di qualunque tipo, ecc..) e al controllo dei focolai inamovibili, cioè quelli nei quali non può essere eliminata l’acqua, mediante la chiusura con coperchio ermetico, o con zanzariere o con l’ utilizzo di un adeguato prodotto larvicida.

E' dimostrato che la Zanzara Tigre si sposta di poche decine di metri dal luogo di nascita (piccole raccolte d'acqua) e riposa sulla vegetazione ad esso circostante. Pertanto se è presente nei nostri giardini, è lì che si sta riproducendo (o negli immediati dintorni).
Nelle aree private, siti a rischio sono i tombini di strade e giardini, gli scoli, le grondaie se otturate con materiali in decomposizione, i sottovasi, le cisterne e tutti i contenitori lasciati all’aperto e nei quali si possono formare ristagni d’acqua, i giochi per bambini come le piscinette lasciati pieni d’acqua, i vivai, i piazzali, gli abbeveratoi per animali, i teli e i cumuli di materiali sui quali si possono formare pozze d’acqua, le fontane e le vasche ornamentali.

Dato che l’elemento fondamentale per la schiusa delle uova di zanzara e lo sviluppo delle larve è l’acqua, anche in piccole quantità, le azioni preventive da attuare rigorosamente sono le seguenti:

  • trattare regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con i prodotti larvicidi OGNI SETTIMANA dal mese di aprile a quello di ottobre
  • eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno
  • verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
  • coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese
  • tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre

E’ inoltre necessario evitare di:

  • accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante
  • lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali e legna
  • lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto
  • lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni d’acqua per più giorni

La disinfestazione contro gli adulti nascosti nei punti bassi della vegetazione, ha una efficacia limitata nel tempo e non può inoltre impedire la continua nascita di zanzare dai contenitori d'acqua.

Per quanto riguarda la lotta alla zanzara comune, i proprietari e/o gestori di attività, agricoltori o comunque chi ha disponibilità di:

  • bacini di acqua;
  • specchi di acqua per allevamento del pesce;
  • aziende faunistico-venatorie
  • terreni o coltivazioni per la cui irrigazione si ricorra alla tecnica della sommersione o scorrimento superficiale;
  • maceri, valli e chiari da caccia;

devono eseguire nelle zone allagate adeguati interventi larvicidi utilizzando prodotti di sicura efficacia a basso impatto ambientale per evitare la proliferazione delle zanzare, in alternativa immettere pesci predatori di larve nei bacini e creare zone o canaline con permanenza d’acqua costante anche nel periodo in cui la restante parte dell’area viene prosciugata, secondo quanto disposto dall'Ordinanza sindacale n. 34 del 28/05/2010.

Per maggiori informazioni: http://www.zanzaratigreonline.it/