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Distributori latte e acqua

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Autore Messaggio

Mirko Donati

Domenica, 19 Maggio 2013 19:36:03

Salve, le volevo chiedere se il nostro comune ha in progetto di far installare i distributori automatici del latte, come quasi in tutti i paesi limitrofi, ed eventualmente come ha effettuato il comune di Faenza e Casola Valsenio il distributore dell' acqua.
Grazie

Emiliano Banella

Lunedì, 20 Maggio 2013 16:04:35

http://www.comune.faenza.ra.it/Am...asa-dell-acqua-arriva-anche-a-Faenza

Sarebbe senz'altro un ottimo servizio

Nicola Cattani

Martedì, 28 Maggio 2013 14:24:33

Buongiorno, innanzi tutto Vi ringrazio per la Vostra partecipazione alla vita ed alla gestione della nostra Comunità, con particolare riferimento ad un'importante tematica come quella esposta.

Infatti credo concordiate con noi sulla notevole importanza di prendere in cosiderazione soluzioni come la "casa dell'acqua" e la "centrale del latte", le quali avrebbero un impatto molto positivo per molteplici fattori:
- qualità ed economicità dell'acqua (trattata da filtri a fibre cave, declorizzata e batteriologicamente pura per mezzo di sistemi a raggi UV), come quella che esce da tali distributori;
- ingente diminuzione dell'inquinamento dovuto alle bottiglie che, anche se prodotte con materiali riutilizzabili stanno contribuendo in modo considerevole a seppellirci sotto i nostri rifiuti;
- raggiungimento della soglia di inquinamento massima prevista dall'Unione Europea a mezzo delle direttive comunitarie (cd. 202020), dalle quali siamo piuttosto lontani e che genereranno sanzioni per il nostro Paese.

Detto ciò, Vi informo che l'interesse verso questo tipo di soluzioni è molto alta, infatti, già nel 2010 presi contatto ed incontrai due responsabili di altrettante società che si occupano della produzione, manutenzione, installazione e vendita delle "case dell'acqua". Purtroppo, in quel periodo, il costo per l'installazione di un punto di prelievo di acqua potabile trattata si aggirava attorno ai 40.000,00 Euro oltre ad IVA di Legge (che per le Pubbliche Amministrazioni rappresenta un costo); allora ero ancora molto impegnato nel cercare di attuare un'efficace controllo di gestione sulla finanza dell'Ente al fine di raggiungere livelli di efficienza più consistenti e di ridurre le spese di gestione che negli anni passati erano state affrontate in maniera discutibile. L'elevato costo dell'impianto e la mancanza di fondi, ci ha inevitabilmente portato a rinunciare all'installazione della "casina dell'acqua".

Nel 2010, inoltre, questo tipo di impianti non garantivano risultati proporzionati all'investimento, in quanto le tecnologie erano più arretrate di quelle odierne e l'acqua del nostro Comune era particolarmente difficile da trattare.

Alle soglie del Natale 2012, avendo raggiunto un significativo risultato finanziario (un risparmio ANNUO di circa 550.000,00 Euro rispetto al 2009), ho ricontattato le due società produttrici di "casine dell'acqua" per analizzare attentamente le offerte molto interessanti che propongono (finanziamenti a TAN 0% e TAEG 0%), probabilmente dettate dalla crisi economica in corso, ed ho notato che le condizioni tecnico-economiche sono notevolmente mutate.
Ora, oltre al finanziamento, il costo complessivo dell'impianto è drasticamente diminuito e le tecnologie sono notevolmente progredite (si pensi che oggi è possibile demineralizzare completamente l'acqua con un impianto ad osmosi inversa e rimineralizzarla attraverso filtri gestiti da microprocessori per scegliere le caratteristiche chimico-fisiche che interessano il singolo cliente).
Putroppo però, per usufruire di tali agevolazioni, i produttori richiedono che la "casina" sia molto visibile dalle auto in transito e che negli anni ci sia un sufficiente consumo di acqua. Inoltre le spese per la costruzione delle fondamenta, gli scarichi, l'allaccio elettrico e quello idrico, siano affrontate interamente dal Comune dietro loro specifiche.
Il punto di installazione prospettato dal fornitore è alquanto pericoloso ed impedirebbe l'approvvigionamento di acqua senza correre rischi, di conseguenza non sarebbe (giustamente) sfruttato e questa condizione ci ha fatto riflettere fino a quando non è arrivata la notizia che anche i Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti sarebbero stati soggetti al Patto di Stabilità Interno dal 2013; questo macigno ci ha impedito di iniziare la costruzione di opere pubbliche già finanziate (per larga parte anche da contributi provinciali e regionali) ed anche alla spesa per la costruzione delle opere accessorie all'installazione della "casina", proprio nel momento in cui sembrava avessimo trovato una collocazione che ci trovava più o meno d'accordo con la società fornitrice. Lo stesso vale anche per la "centrale del latte", con l'impedimento aggiuntivo che, non avendo un bacino di utenza sufficiente, non potremmo neanche usufruire delle agevolazioni.

Ad oggi, con questi presupposti di Legge, ci è impossibile affrontare qualsiasi spesa che sia soggetta al Patto di Stabilità Interno, e quindi, sempre ammesso che il Governo non effettui ulteriori tagli alle finanze degli Enti Locali, ci concentreremo su un'altra tematica (forse oggi ancora più importante), che è quella della diminuzione della pressione fiscale sui Cittadini, provando ad adottare il principio costituzionale della progressività delle imposte. Il fatto che ad oggi, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed il Ministero dell'Interno non ci abbiano ancora permesso di stilare il bilancio di previsione 2013 per mancanza di Leggi, Regolamenti e dati (siamo a giugno), non promette nulla di buono.

Sperando di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e colgo l'occasione per porgere,
Cordiali Saluti.


Dott. Nicola Cattani - Vice Sindaco con delega alle Politiche Finanziarie ed Ambientali.

Emiliano Banella

Martedì, 28 Maggio 2013 16:54:44

Molto esaustivo.
Attenderemo, come peraltro per tante altre cose di questi tempi, periodi migliori.
Grazie

Nicola Cattani

Sabato, 08 Giugno 2013 13:14:28

Di nulla, dovere.

Grazie a Voi per interessarvi al miglioramento della nostra Comunità.

N.