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25/04/2010

25 aprile, Solarolo ha celebrato i suoi deportati

Sala del consiglio comunale strapiena, stamane, per la celebrazione del 65° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile a Solarolo è stato commemorato attraverso il ricordo di tutti i compaesani deportati durante la Seconda Guerra Mondiale. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale, attraverso una ricerca storica, ne ha individuati 32, una decina dei quali tuttora viventi. “Ogni volta che a Solarolo tocchiamo le tristi pagine di storia della Seconda Guerra Mondiale, la sala del consiglio comunale si riempie – ha detto il sindaco Fabio Anconelli – Ciò significa che la data del 25 aprile, fondamentale per la ricostruzione dell’Italia, è molto sentita nella nostra comunità. E’ importante ricordare, soprattutto ai giovani di oggi, tutte le persone che hanno vissuto sulla propria pelle quelle tragiche vicende, anche per evitare di ricadere negli stessi errori del passato”. L’assessore ai servizi sociali Ornella Mingozzi ha poi ricordato la storia degli internati nei campi di lavoro forzato, suscitando non poca commozione fra i presenti. “Ringraziamo quei ragazzi del ’43 – ha concluso Mingozzi - che tramite la loro sofferenza hanno pagato per la nostra libertà”. Il sindaco Anconelli ha poi annunciato che giovedì prossimo in consiglio comunale verrà dato il via all’iter per la richiesta di riconoscimento della Medaglia al Valore Civile al Comune di Solarolo, riconoscimento che deve essere concesso dal Presidente della Repubblica. Al termine della cerimonia, è stata consegnata una pergamena di ringraziamento ai deportati viventi (erano presenti in sette: Gino Ballardini, Primo Castellucci, Leopoldo Clementi, Antonio Fiorini, Mario Ronchi, Sante Casadio, Angelo Mingozzi) o ai loro famigliari.