Il 14 ottobre nell'ex Sala FS una conferenza su “La metallurgia nell'Età del Bronzo”
Nell’ex Sala d’aspetto della Stazione Ferroviaria di Solarolo, venerdì 14 ottobre alle 20,45 è in programma la conferenza di Marcello Ravaglia dal titolo “La metallurgia nell’età del Bronzo”. La serata, ad ingresso libero, è organizzata dal Gruppo Archeologico Solarolese “Pistrice”.
Lo sviluppo della metallurgia si perde nella notte dei tempi, con i primi oggetti di rame nativo rinvenuti in Turchia nell’VIII millennio a. C. In Asia e in Europa Orientale è possibile riconoscere le prime fasi del processo di estrazione dai minerali metallici per ottenere, tramite fusione e colatura in stampi, manufatti in rame e in leghe a base di rame. Queste ultime nacquero dalla necessità di rendere il rame meno malleabile e più resistente, ma anche per abbassarne la temperatura del punto di fusione. Si sperimentarono leghe di rame ed arsenico e successivamente di rame e stagno, ottenendo il bronzo. L'approvvigionamento del metallo richiedeva la capacità da parte dell'uomo di riconoscere nel territorio i giacimenti utili allo sfruttamento e la conoscenza delle tecniche estrattive. Utensili, ornamenti e armi in metallo divennero oggetti di prestigio da deporre in tombe o da celare in anfratti come tesori. Alabarde, asce, pugnali furono simboli di potere da magnificare nell'arte rupestre e nelle stele dell'età Rame. Nel II millennio a. C il bronzo si diffuse in Italia e in Europa sostituendo il rame arsenicale. L’età del Bronzo è stato un periodo cruciale per la nascita e il declino di molte civiltà. In Europa e nel bacino mediterraneo la metallurgia venne sviluppata e con essa si modificarono le tecniche di combattimento con l’introduzione della spada e della lancia. Da una produzione limitata di oggetti nella prima età del bronzo, si giunse nella tarda età del Bronzo ad una ampia tipologia di armi, ornamenti ed utensili diffusi in tutta Europa e in Italia. In questo contesto il villaggio di Via Ordiere a Solarolo (3500 a.C.) offre importanti evidenze di attività metallurgiche in sito grazie al rinvenimento di scorie, ugelli di mantici e di una forma di fusione per la produzione di una punta di lancia.
Marcello Ravaglia è nato nel 1977 a Bologna, ma da sempre risiede in provincia di Ravenna. Dopo avere frequentato il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Ravenna, si iscrive alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, sede di Ravenna. Orienta i suoi studi in ambito pre-protostorico e si laurea con il professore Maurizo Cattani con una tesi sull'abitato dell’età del Bronzo di Mensa Matellica (Ra). Partecipa a campagne di scavo archeologico con l’Università di Bologna e con ditte private. Attualmente collabora ad un progetto di studio sull’età del Bronzo in Italia, con particolare attenzione alla Romagna.


